Quel che finisce bene. Inizio questo articolo prendendomi una “licenza poetica” sulla forma e sulla grammatica italiana. Questione di fantasia o di voglia di qualcosa di diverso, le medesime cose che mi piacerebbe vedere nelle partite dei lupi del Campobasso F.C. e invece nulla cambia. Si é vinta la partita con il Perugia e allora va bene, perché é finita bene. Risultato tutto sommato giusto, ma quanta fatica per poi vincere di misura! Di solito si sente dire “mi tengo la prestazione al di là del risultato” quando si pareggia o addirittura si perde, questa volta diciamo il contrario “prendo il risultato al di là della prestazione” perche’, a mio modesto avviso, i Cambuasce puo’ fare molto di piu’! La partita con una squadra come il Perugia incontrato sabato, per il vero Campobasso, quello “comprato ed allestito” dalla societa’, per il campionato 25/26 di serie C, andava vinta almeno con 2 se non 3 gol di scarto, ma, va bene così. Tutto sommato ci voleva una vittoria, serviva alla società e soprattutto a mr Zauri, e la squadra ha messo in campo il necessario per ottenerla, anche con un pizzico di fortuna. Ho registrato le due migliori azioni del Campobasso, quella del gol, con un lancio nello spazio a Padula, eppure abbiamo uno specialista come Cerretelli nei lanci lunghi che tagliano il campo,a in panchina, e poi la ripartenza a 3 non finalizzata da Brunet, azione tipica da 4-3-3, perfetta per Leonetti, ma anche il capitano resta in panchina (forse per sua richiesta!?). La mia opinione e’ che produciamo il 50% di quello che realmente valiamo, sia tatticamente che tecnicamente, ma ci accontentiamo, o meglio, Zauri si accontenta di un caro (economicamente) 10 posto in classifica. Sara’ contento lo zio? Forza Lupi.
(credit ph – AC Perugia)

