Matt Rizzetta, presidente del Campobasso FC, arriva nel capoluogo della regione Molise per l’ottava volta da New York. 8 volte nel 2025 sono certamente una manifestazione di forte interesse per “il progetto Campobasso” oltre ad un evidente e sincero attaccamento alla citta’ ed alla gente rossoblu. Propone e si propone alla città attraverso una conferenza stampa,convocata a poche ore da un importante incontro di campionato, da giocare fuori casa contro la penultima in classifica. Un atto coraggioso e probabilmente necessario allo stesso presidente, per manifestare il proprio disappunto sulla questione penalizzazione e, a modo suo, alimentare un entusiasmo, apparso in discesa, sia del “popolo rossoblu” sia dei suoi partner societari. Rizzetta appare pronto, abbastanza carico e bravo a nascondere un certo disappunto verso la situazione del Campobasso, in campo e fuori, ma appare “solo”, almeno al sottoscritto, anche quando lamenta una sorta di delusione dell’ambiente imprenditoriale molisano e nazionale. La sensazione é che la batteria del progetto si sta lentamente scaricando e necessita una ricarica. Il risultato di qualche ora dopo, poi, con i lupi che perdono per 2 a 0, rende Matt ancora piú “solo”. Esiste un gap, tra il pensiero del presidente sul suo progetto e la realta’ come esiste nelle aspettative dei tifosi e la realta’ sul campo e della classifica, manca qualcosa e la situazione non puo’ perdurare, pena la sostenibilità di un progetto ambizioso, utile e necessario alla citta’ e direi anche alla Regione. Il sogno Cambuasciano deve riprendere quota e quindi é arrivato il momento di fare squadra, smetterla con le critiche, anche se legittime e ridare, tutti, slancio ai nostri colori per rivedere un sorriso vero sul viso del nostro primo tifoso, Matt Rizzetta. Forza Lupi

