Ven. Ott 30th, 2026

Sara’ in caso, ma la Torres riesce sempre a toglierci qualcosa senza meritarlo. Ci tolse la C qualche hanno fa e ieri (sabato 10 gen), 2 punti. In entrambi i casi, a mio avviso, con una forte leva, decisamente ingiusta ed ingiustificata, delle “istituzioni sportive”. Arbitraggio dell’incontro Torres – Campobasso 2 – 2,  severo e attento, vedi le tante ammonizioni, con decisioni prese a vista, poi, l’ultima, smentita solo da una immagine che sembra fare giustizia ma invece riduce la prestazione del direttore di gara ad un voto molto insufficiente, un 4! Le motivazioni razionali sono diverse, tra le tante spiccano la contraddizione interiore dell’arbitro che a pochi metri, giudica la trattenuta di Brunet legittima, un gesto al limite si, ma da area di rigore in mischia, come se ne vedono  tanti, e poi invece, convinto non dalle immagini, ma dalla “pressione ambientale”, ritorna sulla sua decisione. Poi l’incomprensibile prolungamento del tempo di recupero, che, bensì sia a discrezione arbitrale, dovrebbe basarsi su effettive interruzioni e perdite di tempo avvenute eventualmente nel tempo di recupero (che é quello minimo) assegnato in prima battuta. Tutte giuste le ammonizioni, perche’ si é utilizzato il regolamento “in punta di fioretto”, cioé con raffinatezza interpretativa, fioretto pero’ poi diventata sciabola nei secondi cruciali, come mai?! Oltre a fare un torto ai Lupi rossoblù, tra i quali inserisco integralmente anche i tifosi Cambuasciani presenti, si é modificata la trama di una storia calcistica che avrebbe meritato un posto fisso nei cuori di Campobasso e del Campobasso,  per la rimonta e per ” la perla di Celesia” , un goal (vittoria) che valeva la pena di raccontare a figli e nipoti per decenni! Ma come disse qualcuno famoso, ” a volte gli arbitri invece del cuore hanno dei bidoni di spazzatura” ! Forza Lupi.

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