Sul terreno dello Stadio Adriatico di Pescara, il Campobasso calcio ha rimediato una pesante sconfitta per 3-0, al termine di una gara in cui è mancato non solo il risultato, ma soprattutto l’impegno e l’orgoglio. I rossoblù, già certi della permanenza in Serie C, sono scesi in campo senza la necessaria determinazione, offrendo una prestazione opaca e senza reazione, che ha deluso profondamente i tifosi molisani presenti e non solo. Se da un lato il traguardo della salvezza rappresenta un risultato importante per la società, dall’altro il Campobasso ha fallito l’appuntamento con il rispetto verso la propria maglia e la propria storia, chiudendo la partita senza mai dare l’impressione di poter invertire l’inerzia di una sfida dominata dal Pescara. A rendere ancora più amaro il pomeriggio abruzzese è il pensiero che non solo la piazza, ma anche la serietà e l’impegno mostrati dalla società del presidente Matt Rizzetta e dei suoi soci avrebbero meritato una prova ben diversa. Nonostante una formazione rimaneggiata, quanto visto in campo è apparso come un atteggiamento svogliato di alcuni protagonisti, comportamento che ha irritato lo stesso presidente Rizzetta, come emerso chiaramente dalle sue parole in conferenza stampa. Una prestazione che, pur non intaccando il risultato sportivo della salvezza, impone una profonda riflessione su impegno, appartenenza e dignità sportiva.
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