Ven. Ott 30th, 2026

L’orologio di Mangia ha qualche ingranaggio da registrare

Il Campobasso impatta 2-2 con il Pineto nell’ultima gara di campionato e lo fa nel modo più amaro possibile: avanti di due reti e padrone della partita per oltre ottanta minuti, subisce due gol nel giro di appena tre minuti, tra l’85’ e l’88’, vedendo sfumare una vittoria che sembrava ormai acquisita.

Ed è proprio qui che nasce la domanda: sono semplici blackout mentali o comincia ad emergere qualche problema tecnico e tattico?

Dopo la bella vittoria sul campo del Vado e lo strepitoso recupero di due reti a Grosseto, tornano infatti i problemi “di casa”. Contro il Gubbio erano arrivati quattro gol al passivo; contro il Pineto altri due, tutti concentrati nel finale. Il Campobasso, dopo sei giornate, ha segnato 9 reti e ne ha incassate altrettante. Numeri che raccontano una squadra capace di produrre calcio e occasioni, ma che deve ancora trovare il giusto equilibrio.

La vocazione offensiva delle squadre di Devis Mangia è evidente. Ed è probabilmente proprio per sostenere questo tipo di calcio che serve un reparto arretrato rapido, aggressivo, capace di difendere anche molti metri di campo alle proprie spalle.

Forse potrebbe essere valutata anche una soluzione con tre difensori centrali, soprattutto in determinati momenti della partita.

Contro il Pineto il Campobasso ha schierato una linea a quattro con Cristallo, Papini, Celesia e Capoferri. Papini rappresenta esperienza e affidabilità; Celesia è un buon giovane difensore, utilizzato in carriera sia da centrale sia da terzino sinistro, ma la sensazione è che quando la squadra perde pressione sul portatore avversario emergano alcune difficoltà nella gestione della profondità.

E qui il problema sembra andare oltre il singolo.

Quando l’avversario riesce a capire dove e come attaccare il Campobasso, soprattutto con palloni verticali e attacchi rapidi alle spalle della linea, la difesa rossoblù appare improvvisamente vulnerabile. Contro il Pineto il secondo gol nasce proprio da un lancio che porta Scheffer a presentarsi praticamente davanti al portiere.

Il mercato ormai è chiuso. Quindi non resta che lavorare con quello che c’è, magari inventando una soluzione difensiva diversa, più veloce e aggressiva oppure maggiormente protetta dal centrocampo.

Ma non c’è soltanto la fase difensiva.

Un’altra caratteristica emersa in queste prime giornate è una certa mancanza di lucidità negli ultimi metri. Il Campobasso costruisce, arriva davanti alla porta, ma non sempre sceglie la soluzione migliore. A volte si cerca una conclusione difficile quando ci sarebbe un compagno meglio piazzato; altre volte manca l’ultimo passaggio. Anche contro il Pineto le occasioni per chiudere definitivamente la partita sul 3-0 ci sono state: all’82’, appena tre minuti prima del gol che ha riaperto la gara, Bifulco ha avuto una grande opportunità al volo terminata di poco fuori.

Ed allora viene spontanea un’altra immagine.

L’orologio di Mangia funziona, e quando gira bene è anche bello da vedere. Ma qualche rotella sembra ancora da registrare.

Bifulco, per esempio, in questo avvio appare meno incisivo rispetto al giocatore determinante che conosciamo. In difesa resta da trovare la combinazione capace di garantire contemporaneamente velocità, esperienza e copertura della profondità.

E poi c’è il capitolo portieri.

Spurio ha già dimostrato quanto possa essere decisivo – basti pensare al rigore parato oltre il novantesimo contro il Vado – ma la sua grande istintività deve essere accompagnata da maggiore controllo in alcune situazioni. L’espulsione rimediata a Grosseto, con conseguente squalifica contro il Pineto, ne è un esempio. Apsits, chiamato a sostituirlo domenica, deve invece ancora acquisire esperienza e sicurezza in determinati momenti della gara.

Siamo naturalmente soltanto alla sesta giornata. Il Campobasso ha mostrato qualità importanti, carattere e soprattutto una capacità offensiva che lascia ben sperare. Per questo non avrebbe senso lanciare allarmi.

Ma proprio perché questa squadra ha qualità, sarebbe un peccato continuare a perdere punti per meccanismi che sembrano correggibili.

L’orologio di Mangia c’è. Ora bisogna registrare gli ingranaggi, perché in Serie C bastano tre minuti di distrazione per buttare via ottantacinque minuti di ottimo calcio.

Forza Lupi. 🔴🔵🐺

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