Ven. Ott 30th, 2026

doppio senso accompagna il cammino del Campobasso Football Club verso la fine del campionato regolare: sabato prossimo la trasferta contro il Perugia Calcio, poi l’ultima in casa con l’Ascoli Calcio. Ma quale Campobasso vedremo? Per tutta la stagione abbiamo assistito a due squadre quasi diametralmente opposte, con un’unica costante: le dichiarazioni pre e post partita di mister Luciano Zauri, sempre sullo stesso tono e significato — “affrontiamo un avversario motivato e forte, ma noi sappiamo cosa fare”.
Poi però il campo racconta altro: partite belle e ben giocate alternate ad altre brutte e mal interpretate. L’incognita sta tutta qui, in quell’equazione che si ripete ogni settimana, dove i lupi sembrano andare più in difficoltà quando devono fare la partita, mentre riescono meglio quando si tratta di difendersi e ripartire in contropiede. Se dovessimo leggere la classifica attraverso le singole prestazioni, parleremmo a volte di una squadra da primato e altre di una squadra da zona salvezza.
Forse la definizione più corretta è quella di un quadro astratto: non sempre bello in senso oggettivo, ma capace di acquisire valore nel suo insieme. E il valore dei lupi 2025/2026 è certificato dalla classifica, da un quarto posto di tutto rispetto, nonostante il doppio senso che li accompagna.
Resta una domanda: esiste un “grimaldello” capace di far funzionare il meccanismo in modo univoco proprio nei prossimi match e soprattutto nei play-off? La città lo spera, lo sogna, lo aspetta. Perché la Serie B, oggi, non è più solo un’idea. Forza lupi.

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