Ven. Ott 30th, 2026

I Misteri di Campobasso: tra fede, ingegno e leggenda

Campobasso, città dalle radici antiche, racchiude nei suoi vicoli un fascino che va oltre la storia documentata. Ma quando si parla dei “Misteri” di Campobasso, il pensiero corre subito alla celebre Sfilata dei Misteri del Corpus Domini, uno degli eventi religiosi e folkloristici più suggestivi del centro-sud Italia. Ogni anno, in occasione della festività, le strade della città si trasformano in un teatro a cielo aperto in cui prendono vita tredici “quadri viventi”, frutto della genialità settecentesca dell’artista Paolo Saverio Di Zinno.

Le macchine processionali, dette appunto Misteri, sono strutture in ferro modellate per rappresentare scene bibliche e agiografiche. I protagonisti? Persone vere, spesso bambini, sospese nel vuoto in costumi d’epoca, che sembrano levitare miracolosamente tra nuvole, angeli e santi. La loro immobilità e l’equilibrio tecnico delle strutture suscitano ogni volta un misto di meraviglia, fede e stupore.

Ma Campobasso custodisce anche altri “misteri” meno noti: racconti popolari, leggende e presenze evanescenti che arricchiscono l’immaginario collettivo. Dalla Torre Terzano, che si dice abitata da spiriti di soldati medievali, ai sotterranei del Castello Monforte, che secondo alcune voci popolari nasconderebbero antichi passaggi segreti, la città molisana si rivela anche scrigno di enigmi storici e suggestioni arcane.

Alcuni anziani del centro storico raccontano ancora di rumori notturni misteriosi, di figure in abiti antichi viste svanire all’alba, o di strane ombre nei pressi del Convitto Mario Pagano. Realismo o fantasia? Campobasso, in fondo, è anche questo: una terra dove il sacro e il profano si intrecciano, dove l’arte diventa fede e la fede tradizione, e dove la leggenda arricchisce il tessuto urbano di un fascino immortale.

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