Sab. Ott 31st, 2026

Nel cuore del centro storico di Campobasso, in Piazza Gabriele Pepe, si erge la Cattedrale della Santissima Trinità, principale luogo di culto cattolico della città e sede dell’arcidiocesi metropolitana di Campobasso-Boiano.  La sua storia affonda le radici nel 1504, quando fu edificata per volere del feudatario Andrea de Capoa.  Originariamente situata al di fuori della cerchia muraria feudale, la chiesa divenne sede della confraternita della Trinità, celebre nel XVI secolo per le lotte con quella dei Crociati per l’egemonia sulla città. 

Il terremoto del 1805 causò la distruzione dell’edificio, che fu ricostruito su progetto dell’architetto Bernardino Musenga e riaperto al culto nel 1829.  Nel 1860 fu chiusa e utilizzata come caserma dalle truppe regolari, per poi essere riaperta ai fedeli nel 1900.  Nel 1927, con lo spostamento della sede vescovile da Bojano a Campobasso, l’edificio fu elevato a cattedrale e oggetto di ulteriori lavori, tra cui l’innalzamento della navata centrale e la costruzione dell’abside, su progetto dell’architetto Tullio Passarelli e dell’ingegnere Vittorio Tiberio. 

La facciata della cattedrale presenta uno stile neoclassico con un pronao esastilo e un frontone triangolare.  L’interno è suddiviso in tre ampie navate, con due grandi cappelle laterali affrescate da Amedeo Trivisonno.  Nella navata centrale si trova un elegante baldacchino sostenuto da capitelli corinzi.  Degni di nota sono anche il fonte battesimale in granito del 1745, il coro in noce e l’organo a canne costruito da Ponziano Bevilacqua nel 1993.  Le vetrate policrome raffigurano i santi difensori del dogma della Trinità: Sant’Agostino, Sant’Ilario, Sant’Anastasio e San Nicola. 

Oggi, la Cattedrale della Santissima Trinità rappresenta non solo un importante luogo di culto, ma anche un simbolo dell’identità storica e culturale di Campobasso, testimoniando secoli di fede, arte e architettura.

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