Ven. Ott 30th, 2026

Emblematico. Così  è stato il black out di ieri sera all’Avicor Molinari Stadium Di Cambuascer, durante il secondo tempo dell’incontro Campobasso-Pontedera finito 0 a 2 a favore degli ospiti. Durato circa 10 minuti, con prove di accensione che facevano lampeggiare i fari, poi accessi definitivamente solo in parte. Stessa sorte per i Lupi rossoblù, che si sono accesi solo per circa 20 minuti (10 al primo e 10 al secondo tempo), mentre per i restanti 70 più recupero hanno “lampeggiato” o sono stati addirittura spenti. Come per lo stadio, la cui causa poi è dipesa da un interruttore Enel che si è “sciolto” sotto il capiente ed eccessivo assorbimento di corrente dell’impianto luci, così per la squadra di Mr Prosperi, l’interruttore mentale della sua squadra si è spento (direi ancora una volta) sotto la ricerca di un gioco con uno schema, con difesa a 3 e attacco a 3 mai digerito dagli attori in campo, ormai da agosto 2024. Il black out tecnico luminoso è stato risolto spegnendo qualche faro, quello della squadra di calcio forse andrebbe risolto “spegnendo” le ambizioni di un gioco troppo tecnico a beneficio di un sano 4-4-2 che, nella storia di questo sport, ha sempre portato benefici alle squadre che  lottano per la salvezza. Nota positiva, è giusto citare anche cosa di buono si è visto, la densità in campo con i 2 centrocampisti (nuovi acquisti) che davano assistenza dal basso davanti la difesa, e poi la tecnica, anche se ancora non in condizione,di Falco, che ha fatto capire quanto serve per la salvezza. Ora la Ternana va battuta, senza se e senza ma, a costo di mettere in campo soprattutto chi ha “le palle” giuste. Forza lupi.

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