Ven. Ott 30th, 2026

La sconfitta per 3-1 contro il Ravenna riapre il dibattito sull’assetto tattico rossoblù. Una possibile soluzione? Difesa a tre, Celesia davanti alla retroguardia e maggiore libertà per gli uomini offensivi.

La sconfitta di Ravenna evidenzia ancora una volta una difficoltà del Campobasso: trovare il giusto equilibrio tra fase offensiva e copertura difensiva. Il problema non sembra riguardare tanto i singoli interpreti, quanto le distanze tra i reparti e la capacità di proteggere la difesa nelle transizioni avversarie.

E se la soluzione fosse avanzare Celesia nel ruolo di mediano?

Il calciatore, che nasce come centrocampista, possiede caratteristiche potenzialmente adatte a questa posizione: baricentro basso, stabilità nei contrasti, aggressività e attitudine all’interdizione. Collocarlo davanti alla difesa significherebbe creare uno schermo importante, limitando gli spazi tra le linee e contrastando sul nascere le ripartenze avversarie.

Alle sue spalle potrebbe trovare spazio una difesa a tre composta da Papini, il rientrante Salines e Corbo, con gli esterni chiamati ad assicurare ampiezza in fase offensiva e copertura in quella difensiva.

Due soluzioni per l’attacco rossoblù

Il nuovo assetto permetterebbe a mister Mangia di scegliere tra due diverse disposizioni offensive, mantenendo sostanzialmente invariato l’equilibrio della squadra:

  • 3-4-1-2, con soluzione offensiva 1-2: Stoppa alle spalle della coppia Bifulco-Prado. Il trequartista avrebbe libertà di inventare tra le linee, servendo le due punte e accompagnando l’azione offensiva.
  • 3-4-2-1, con soluzione offensiva 2-1: Carfora e Stoppa alle spalle di Prado, unica punta avanzata. Una disposizione che potrebbe favorire maggiore imprevedibilità, inserimenti e combinazioni rapide nella trequarti avversaria.

In entrambe le configurazioni, Celesia rappresenterebbe l’elemento di equilibrio, affiancato da un centrocampista con maggiori compiti di impostazione.

Naturalmente, nessun modulo garantisce automaticamente solidità: servono organizzazione, attenzione e partecipazione collettiva alla fase difensiva. Ma questa soluzione meriterebbe di essere sperimentata da mister Mangia.

Il Campobasso non ha necessariamente bisogno di attaccare meno, ma di difendersi meglio quando attacca.

E forse la chiave non è cambiare gli uomini, ma collocarli nelle posizioni in cui possono esprimere al meglio le proprie caratteristiche.

Forza lupi.

(Credit foto Cb FC)

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