I murales di Campobasso: arte urbana che trasforma la città
Negli ultimi anni, Campobasso si è affermata come una delle capitali italiane della street art, grazie al festival Draw The Line, attivo dal 2011. Questo evento ha trasformato numerosi edifici cittadini in vere e proprie tele a cielo aperto, coinvolgendo artisti di fama internazionale e contribuendo alla riqualificazione urbana.
Tra le opere più emblematiche spicca il murale di Peeta in via Liguria, un’opera anamorfica che gioca con le prospettive e le geometrie, creando un effetto tridimensionale sorprendente. Un altro esempio significativo è il murale di MACS intitolato It’s not a game, una critica ironica al potere politico globale, realizzato nel quartiere San Giovanni.
Il festival ha ospitato anche artisti come Blu, noto per le sue opere provocatorie e di grande impatto visivo, e Etnik, che ha realizzato un murale in tre episodi riflettendo sull’invasione della pubblicità negli spazi urbani.
Oltre al centro cittadino, la street art ha raggiunto anche le periferie, come il quartiere Fontanavecchia, dove le facciate delle case popolari sono state decorate con murales ispirati ai “Misteri” di Campobasso, grazie all’iniziativa dell’associazione Malatesta.
Per gli appassionati, il sito Street Art Cities offre una mappa interattiva con oltre 30 opere censite, facilitando la scoperta di questi tesori urbani.
La street art a Campobasso non è solo decorazione, ma un potente strumento di espressione sociale e culturale, che continua a evolversi e a coinvolgere la comunità locale.

